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Basilica San Giovanni in Laterano
311 – 314 A.D., restored in the fifth and seventh centuries. The
present basilica is the work of Francesco Borromini (1646). Site: Rome,
Piazza San Giovanni di Laterano. Note: In the five-arched portico, there
are as many doors, the last on the right being the Holy Door, which is
accessible only during Jubilee years. In July 1993 it was damaged by terrorists.
Quando Corpus Morietur
Il brano costituisce l'ultima parte (prima dell'"Amen" finale) del famoso "Stabat Mater" di Giovanni Battista Pergolesi (1710-1736). Il testo è uno delle più famose sequenze liturgiche della tradizione cristiana, e viene attribuito a Iacopone da Todi (1236-1306). Lo "Stabat Mater" è il racconto della vicenda dolorosa di Maria che, ai piedi della croce, assiste al sacrificio del Figlio crocifisso. La seconda parte del testo (da cui è tratto "Quando corpus morietur") si rivolge a Maria, con toni di intensa commozione, e chiede di essere resi partecipi dello stesso destino di morte e di gloria vissuto da Cristo.
Pergolesi riprende il testo dello "Stabat Mater" e lo riveste con la sua vena tipicamente melodica, contrassegnata dalla dolcezza passionale e malinconica, raggiungendo commoventi effetti di intensa espressione sentimentale.
Per capire meglio il valore dello "Stabat Mater" di Pergolesi, occorre riferirsi all'ambiente in cui visse e alle condizioni in cui lo compose.
Pergolesi operava a Napoli, che nei primi decenni del Settecento viveva un clima di diffuso fervore religioso. In questo contesto giunse al compositore la commissione di musicare lo "Stabat Mater", quando egli, già colpito dalla tisi, si era ritirato a Pozzuoli per respirare un'aria più salubre. Si trattava di un compito molto delicato, poiché l'Arciconfraternita dei Cavalieri della Vergine de' dolori voleva un nuovo "Stabat Mater".
Pergolesi si accinse dunque all'opera, che sempre più doveva sentire come l'ultima della sua breve produzione, cosciente della gravosità dell'impegno, ma forte di quella cultura religiosa popolare che lui stesso condivideva. Il giovane compositore si trovò quindi negli ultimi giorni di vita isolato nel suo dolore, a tu per tu con il sublime testo di Iacopone. Fu il suo canto del cigno, in cui lo strazio del musicista si confonde con quello della Madonna. Una sola regola guidò la sua mano ormai stremata: che le parole, portatrici di esperienza, potessero emergere con assoluta libertà e il canto servisse unicamente a ridar loro la vita originale. Il manoscritto dell'opera si conclude con le parole: "Finis. Deo gratias".
Da tutto ciò si comprende che il brano in questione non è un semplice esercizio di suprema tecnica musicale, ma soprattutto l'espressione di un uomo di fede che, attraverso le parole oranti di Iacopone, dalla propria condizione di malattia e di morte imminente innalza la più fulgida preghiera a Dio che salva attraverso il dolore.
L'esecuzione del brano rispetta la struttura originaria, con la sovrapposizione delle voci femminili del soprano e del contralto.
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Quando Corpus Morietur
tratto da:
Titolo: Dalla Terra
Anno: 2000
Casa discografica: PDU
Distribuzione: Sony
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